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NOCARAE' posta ad un'altitudine di 854 metri. In alcune sue località (S. Ianni, Cervo, e Santo Viglione), tracce della civiltà ellenistica, testimoniano le origini di questo centro. Nel Medioevo è nota come Nucarium, poi Nucaria, dal latino noce, dovuto evidentemente all’abbondanza di tali alberi nella zona. Dal punto di vista delle infeudazioni, seguì le stesse sorti di Canna. La parrocchiale presenta interessanti altari barocchi settecenteschi ed un Ecce Homo del 500. Fino a qualche anno addietro vi si custodiva una bella croce processionale d’argento di bottega calabrese del XV secolo e una tela raffigurante la Madonna e San Giuseppe. Qua e là, avanzi di baluardi e resti di torri stanno ad indicare l’efficiente sistema difensivo medievale. Nei dintorni, sorgente di acqua solforosa fredda. Le frasi del Padula a volte sembrano eccessive per la crudezza con la quale vengono espresse: di questo paese diceva che i frati del convento degli Andropici, del quale sopravvivono solo dei ruderi, aspettavano le donne che andavano a legna e "se le fotteano". Se il discorso di approfondisce si scopre che realmente questi religiosi dei voti presi non ne rispettavano nessuno. Avevano una statua di Sant’Antonio alla quale avevano snodato il collo in modo che se qualcuno chiedeva una grazia, attraverso un abile congegno, facevano muovere la testa del Santo per affermare o negare. Non solo, avevano diffuso la voce che, sotto l’altare, viveva un monaco santo diventato immortale, e di tanto in tanto qualcuno si nascondeva realmente in quel posto per emettere dei rumori che si attribuivano a fatti prodigiosi. Tutto questo, ovviamente, era una fonte di guadagno considerevole. Si dice che nell’ora in cui si avvicina la morte per qualcuno, amici e parenti già trapassati, vengano a visitare il moribondo per accompagnarlo nella sua ultima dimora. Si ha però cura di vuotare tutti i recipienti dell’acqua contenuta perché si teme che l’anima si fermi nel liquido e non parta subito. Tratto da "L.Bilotto" - Itinerari culturali della provincia di Cosenza
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